sabato 25 dicembre 2010

2010 in Rock


Top Ten

1) Mojo > Tom Petty & the Heartbreakers
2) Croweology > The Black Crowes
3) Midnight Souvenirs > Peter Wolf
4) The Open Road > John Hiatt
5) God Willin’ & the Creek don’t Rise > Ray LaMontagne
6) Street Songs of Love > Alejandro Escovedo
7) Leave Your Sleep > Natalie Merchant
8) 7 Walkers > 7 Walkers
9) Band of Joy > Robert Plant
10) Tin Can Trust > Los Lobos

Ristampa
The Promise: The Darkness on the Edge of Town > Bruce Springsteen

Dvd
London Calling Live in Hyde Park > Bruce Springsteen & The E Street Band

Italian Shoes
Cheap Wine > Stay Alive!

Altri suoni
Evasio Muraro > O tutto o l’amore

Drunk n’ beat
Pills and Ummo > Southside Johnny & The Asbury Jukes

Live Album
Gov’t Mule > Mulennium

Concerti
John Hiatt and The Combo : Milano 25/10/2010

Delusioni
John Mellencamp > No Better Than This
Deer Tick > The Black Dirt Session

Rock Books
Life > Keith Richards

26 commenti:

Paolo Vites ha detto...

addirittura primo Mojo! be' mi fa proprio piacere, anche per me è un gran disco.

buon natale nerazzurro, fratello

Blue Bottazzi ha detto...

Buon Natale! :-)

Roberto ha detto...

caro Mauro Mojo è indubbiamente il disco dell'anno

alexdoc ha detto...

Sono d'accordo quasi su tutto, a parte l'assenza di Roky Erickson, il vero ritorno-sorpresa del 2010. Buon Natale a tutti.

hazel ha detto...

Con tutto il rispetto per te e il seminole, se "mojo" e il miglior disco dell'anno il rock e' piu' cagionevole di thiago motta...
Dove sono le canzoni?

allelimo ha detto...

Se posso permettermi una battuta, per forza che la salute di questa top ten è cagionevole: il 2010 del titolo credo sia l'età media dei musicisti in classifica :)

zambo ha detto...

la storia che mojo non abbia canzoni è un tormentone che gira da qualche tempo e mira a nascondere la natura blues di mojo. probabilmente non piace a quanti ormai sbavano appena sentono una chitarra acustica ed un lamento country ma il rock n'roll è più una questione di pelle nera che di contadini bianchi.e non lo dico io ma a cominciare da Keith Richards (leggersi il suo Life)una lunga lista di musicisti rock. Per quanto riguarda l'età media dei musicisti della top ton beh penso che la musica non sia una questione di età ma di cuore, emozioni e feelings. avevo ventanni e mi piacevano john lee hooker e charlie parker che erano uno già vecchio e l'altro già morto, non mi sono mai sognato di indagare la loro età e l'età della musica. non ho la sindrome berlusconi. non è detto che i minorenni siano migliori dei nonni, per quanto riguarda la musica

allelimo ha detto...

Era una battuta, ma se dobbiamo parlarne seriamente direi che:
- berlusconi non c'entra nulla, e in ogni sicuramente non si interessa di rock;
- non è che visto che noi stiamo diventando vecchi dobbiamo per forza trasformare il rock in una musica per vecchi e fatta da vecchi.
- L'età non è tutto, certo, ma negare che il rock sia e sia sempre stato una cosa legata anche (e molto) all'età, mi sembra poco realistico.
- cosa c'entri se uno è vivo o morto con l'età, direi mistero...!
- gli esempi di musicisti che hanno dato il meglio da giovani e poi si sono imbolsiti, non vale neanche la pena di farli.
- Gli esempi del contrario, direi che si contano sulle dita di una mano :)

zambo ha detto...

sono d'accordo con l'affermazione che artisti che hanno fatto capolavori da giovani poi non si sono ripetuti, guarda Stones e Springsteen ad esempio anche se quest'ultimo ha espresso in età avanzata opere e live eccellenti e legati indissolubilmente ad una età matura. Ma ci sono anche casi opposti come Tom Petty o John Hiatt. Forse le mie orecchie sono irrimediabilmente segnate da un certo tipo di musica ma per fare u esempio i nomi giovani che tutti, critici e pubblico, portano in palmo di mano come la cosa nuova migliore di questi anni ovvero The National e Arcade Fire a me non riescono a strappare emozioni, non riesco ad entrare dentro la loro musica. solo qualche anno fa non mi succedeva la stessa cosa per Pearl Jam e Dave Matthews Band, ad esempio......quindi l'età conta relativamente.
Per quanto riguarda Roky Erikson devo ammettere che non sono mai stato un suo fan e non ho comprato l'ultimo disco, quindi non lo consoco, anche se ne sono tentato perchè mi piacciono molto gli Okkervil River, giovani interessanti assieme ai Mumford and Sons, Fleet Foxes, Felice Bros. e via dicendo tanto per stare in tema

SigurRos82 ha detto...

Live Album
Gov’t Mule > Mulennium

Me lo sono regalata per Natale, è meraviglioso. Gronda quintali di passione *_*
[A dir la verità mi sono presa anche The Deep End Vol.1&2 + Hidden Treasures a 9.90 8-)].

Buone feste :)

IlSommelierAlDente ha detto...

Sono d'accordo, MOJO grande disco!
Non condivido invece il parere su Mellencamp, lo trovo grandioso con quel suono così "cavernoso".., per me il secondo dsco + bello di questo 2010.

Auguri a tutti
L

Maurizio Pratelli ha detto...

Ah, per una volta non sono d'accordo con Don Luciano, anche io non amo molto il mellencamp di questo disco.

daniele capezzone ha detto...

Il “mio” disco del 2010 è “San Patricio” dei Chieftains con Ry Cooder e tanti amici (perlopiù messicani).

Però mi sono piaciuti pure
- “Mojo” degli Heartbreakers (è loro pure la “mia” ristampa dell’anno: “Damn the Torpedoes”),
- “Leave Your Sleep” della dolce Natalie,
- “Band of Joy” di Plant ,
- “III/IV” di Ryan Adams…

alexdoc ha detto...

Neanch'io sono mai stato un grande fan di Roky Erickson, ma è proprio per questo che mi ha sorpreso. Con l'aiuto degli Okkervil River è uscito un gran bel disco, di belle canzoni. Come quelli che hai messo tra i migliori dell'anno. Tra cui non metterei neanch'io quello di Mellencamp, ma nemmeno tra le "delusioni". Mi ha lasciato abbastanza indifferente, che forse è anche peggio.

DiamondDog ha detto...

La cosa che più mi sorprende di Tom Petty è che lui e la sua musica reggono gli anni molto ma molto meglio di quella del Boss. Sicuramente il top dell'anno.
Un pensierino a John Grant e ai Midlake?

Bartolo Federico ha detto...

Auguri Zambo Buon Anno

zambo ha detto...

auguri di buon anno a tutti i lettori di questo blog e a tutti gli affiliati di quel grande maestro di cerimonia che è blue bottazzi, grazie a lui continuiamo a credere a un rock laico e contraddittorio lontano da fondamentalismi e monoteismo. mojo può essere il termine giusto per esprimere qualcosa che ha che fare con lo spirito del futuro.
brindate fratelli, con o senza bollicine

Luca Mathmos ha detto...

bella l'idea del rock laico e contro i fondamentalismi in musica, qualunque essi siano: viva la "musica del cuore, della pancia e del cervello (intesa non come sterile esercizio autolesionista per nevrotici virtuosi e fine a sè stessa, ma come forma d'arte intelligente); Non posso aggiungere un mio parere ai dischi più belli del 2010 perchè sono un "passatista" in musica e ascolto poco le novità, quindi mi limito a fare un saluto a tutti i lettori di questo spazio e all'amico Mauro!

zambo ha detto...

ho finalmente ascoltato rocky erikson con gli okkervil river anche se nell'anno nuovo. mi ha regalato il disco un grande bluesman italiano che tutti dovrebbero conoscere, angelo "leadbelly" rossi, bluesman di grande feeling e creatore di atmosfere da delta profondo. Ho trovato il disco intenso, probabilmente l'avrei inserito nel best 2010 se lo avessi ascoltato prima ma non si può fare tutto e soprattutto con la crisi che c'è e lo spazio sempre più carente di casa mia cerco di selezionare gli acquisti cercando di ascoltare un disco il più a lungo possibile come facevo quando ero più giovane e di dischi ne compravo meno. Mi ha stupito la voce di Rocky, fresca e giovanile, soprprendente per uno che ne ha passate tante come lui. Una sorpresa.

alexdoc ha detto...

Bravo Zambo, quel disco non poteva non piacerti. A me invece piacerebbe... leggere le tue impressioni sull'ultimo Mellencamp.

Buon 2011 a chi legge.

IlSommelierAlDente ha detto...

http://www.rootshighway.it/speciali/best2010/visitatori.htm

Disco dell'anno dell'anno per i lettori di rootshighway, giustizia è fatta..!

zambo ha detto...

anche nella classifica del Busca Mellencamp ha trionfato pur sommando i voti del nuovo disco con quello dell'antologia On Rural Route. Rispondo ad Alexdoc rispetto a No Better Than This: our apprezzando molto Mellencamp di cui sono un fan trovo il nuovo disco misero e privo di grandi canzoni, registrato in posti sacri della musica americana ma col solo effetto di ricavare un disco triste e politicamente corretto di cui se ne deve parlare bene a tutti costi, addirittura a priori. E'una mia impressione e visto le classifiche è un punto di vista minoritario. Come spesso mi capita, dato la mia natura (non lo dico con vanto) anticonformista. Ma ci vogliono anche le voci fuori dal coro

alexdoc ha detto...

Zambo, come puoi vedere nei miei commenti precedenti, quel disco ha deluso anche me. Anch'io sono un grande fan di Mellencamp, ma ricalcando le tue parole, stavolta mi è sembrato celebrare un "fondamentalismo monoteista" fuori dal tempo, in totale antitesi col tuo ideale di "rock laico e contraddittorio" (bellissima definizione) che è poi quello che è sempre piaciuto a me e a te. E soprattutto ho sempre notato che ci accomuna una cosa: amiamo i dischi fatti di grandi canzoni. "Mojo", sebbene alcuni detrattori o distratti dicano il contrario, ne ha tante; "No better than this" (titolo quantomai infelice, per conto mio), nessuna. E' tutto basato sulla riproposizione di un certo sound, ma mancano le canzoni. Godibile, ma dimenticabile.

zambo ha detto...

alexdoc, ti assicuro che dato il produttore e i luoghi in cui è stato registrato No Better Than This era un bel disco ancora prima che uscisse, poi personalmente trovo che le canzoni siano misere, non si ricordino e siano un pò tutte uguali. Per rimanere in tempi recenti ti ricordi Freedom's Road, non tutto era all'altezza ma c'erano canzoni splendide, che risaltavano eppure è stato trascurato. Che sia che le chitarre acustiche, oggi, contino di più di quelle elettriche? Ciò non toglie che chiunque possa appaludire No Better Than This ed io lo rispetto, anche perchè questa è una discussione tra magnifici somellier, tra orecchie fortunate, tra spiriti liberi, tra irriducibili innamorati del rock, della musica, della qualità superiore

IlSommelierAlDente ha detto...

Giusto e condivisibile ma anche no, d'altronde cosa c'è di piu' soggettivo della musica..
Ad esempio non ti sono mai piaciuti Jono Manson e Paolo Bonfanti i due nostri musicisti di punta, per fortuna molti non la pensavano come te..

sommelier Zambo, due m e una l

ps sei per caso astemio? ;-)

zambo ha detto...

no, scrivo solo in fretta senza prestare troppa attenzione all'ortografia .....un pò come dire basso, chitarra e batteria e via andare......non sono astemio, mi piace molto il vino, lo compero, anche in damigiane, lo imbottiglio e lo bevo quotidianamente....chè cazzo, sono un rocker anche se di una certa età