sabato 14 febbraio 2026

LOS LOBOS PALASPORT SAN BERNARDINO CHIARI 12/02/26


 

Passano gli anni ma i Los Lobos rimangono la miglior band uscita dalla spanglish America. Gli sforzi della ADMR sono stati premiati, dopo il Teatro Superga a Nichelino anche il Palasport di Chiari era gremito di aficionados e amanti della musica per il ritorno dei Lupi di East L.A che in quasi due ore hanno deliziato con la loro musica vera, sincera, autentica, unica. Orfani di Louie Perez ma degnamente sostituito alla batteria da Alfredo Ortiz, un’ autentica macchina da guerra delle percussioni che assieme al bassista Conrad Lozano, sneakers ai piedi, pantaloni corti, spesso seduto su una cassa, hanno impresso un ritmo forsennato al set confermando una volta di più la tesi che se non hai una grande sezione ritmica non potrai mai essere una grande rock n’roll band (vedi Allman, Little Feat, Dave Matthews Band e via dicendo). Gli altri fanno il resto e che resto, David Hidalgo e Cesar Rosas sono due chitarristi eccezionali, il primo con una PRS si concede ad assoli creativi, il secondo con la Gibson SG, la cosi detta diavoletto, è l’anima chicana della band con i suoi fulminei ma efficacissimi graffi blues e rock n’roll. Accanto ai due l’inconfondibile Steve Berlin, la variabile della band con i suoi sassofoni, in particolare il baritono, e le tastiere, spiazza con rumori di jazz atonale. Con una band simile può essere solo festa grande, il miglior modo perché i suoni del Barrio arrivino contagiosi e coinvolgenti nella fredda Pianura Padana in un giovedì di febbraio ed un pubblico partecipe (e nel finale pure danzante) premi lo sforzo degli organizzatori e la bravura dei musicisti. Concerto che si può sommariamente dividere in tre sezioni, i brani più legati alle loro classiche radici ispaniche come Evangeline, una Volver, Volver cantata da tutto il pubblico, un paio di cumbie, e una tiratissima Mas Y Mas allungata e jammata in un muro del suono da lasciare attoniti. Trattate jam anche The Neighborhood trasformata in un pezzo alla Dead e la fantastica ripresa di Dear Mr.Fantasy, dei Traffic prova di quanto i Lupi facciano parte di quella dinastia  amante delle cover personalizzandole secondo la propria natura e indole. La capacità di integrazione dei Los Lobos è fuori discussione, non solo nel filtrare decadi di storia del rock e del blues ma soprattutto esponendo con la musica una idea di libertà che è fusione di linguaggi, etnie e culture diverse in un paese contradditorio come sono gli Stati Uniti oggi. Poi rimangono pur sempre una band di rock n’roll, asciutto, virato latin o dal sapore fifties e allora via alla cover dei Blasters di Flat Top Joint, a Shakin Shakin Shakes, a Come On Let’s Go e al travolgente finale con tutti sotto il palco di La Bamba in medley con Good Lovin’. Di certo non potevano mancare Kiko and Lavender Moon con Hidalgo abbracciato al suo accordeon e la vibrante How Will The Wolf Survive , titolo dell’album che li fece conoscere al mondo intero. Los Lobos, qui e per sempre, con le loro stazze abbondanti, il loro calore, i loro sorrisi, il loro rock n’roll pachuco. Queste sono le serate che fanno stare bene.

MAURO ZAMBELLINI    FEBBRAIO 2026

57 commenti:

corrado ha detto...

Che bella recensione!
Appassionata, precisa e con dettagli tecnici che ho molto apprezzato 😀👍

Fabio 68 ha detto...

Just another band from East LA

Armando Chiechi ha detto...

Che bella recensione appassionata e coinvolgente...ti fa venire voglia di andare nell' altra stanza, accendere lo stereo e riprendere qualche loro disco. Lunga vita ai Lupachiotti...

Unknown2 ha detto...

Livio. E hanno pure fatto Dear Mr Fantasy, uno dei pezzi che + amo in assoluto! Grande gruppo, grande musica, grande recensione.
Chissà se Bob c'era, chissà come l'ha vissuta....

bobrock ha detto...

Bob c’era …posso confermare tutto .
Los Lobos meravigliosi però per dovere di precisione hanno suonato 90 minuti .
Magari quasi due ore .
La venue è pessima così come l’acustica ma non potevo andare né a Torino né a Roma per problemi personali .
Per cui chi si accontenta gode ma sicuramente altrove quantomeno a livello di suono penso e credo abbiano potuto apprezzare un gruppo veramente che della “ buona musica “ ha fatto una missione .
Se soltanto non suonassero più La Bamba gliene sarei grato. Ma sono ossessioni mie personali.

Zambo ha detto...

Minchia Bobrock sembra uno di quei pensionati che si trovano al ASL per il prelievo del sangue e borbottano perché le infermiere non sono solerte

Zambo ha detto...

E ad essere precisi hanno suonato 100 minuti

Armando Chiechi ha detto...

So di andare fuori tema ma volevo ringraziare il padrone di casa e indirettamente tutto lo staff del Buscadero coinvolto sulla retrospettiva dedicata a Joe Ely. Questo pomeriggio mi sono riascoltato un bel po' delle sue cose e rileggendo buona parte dei suoi testi tradotti in Italiano mi sono entusiasmato e commosso quasi nel vedere un film fatto di treni merci, grill-bar periferici, loser e gamblers, musicisti in cerca di avventure e serate da ricordare, fuorilegge ed altro. Tante immagini vivide ed un dono della sintesi comune a pochi e grandi songwriters. Joe era un rocker ed un poeta vagabondo e il suo sorriso trasmetteva attraverso i suoi occhi una passione sincera.

corrado ha detto...

L'unica volta che hanno suonato in Sardegna io non ero in Sardegna... Spero di avere occasioni di vederli in concerto, fuori o dentro l'isola.
E dire che Willie De Ville l'ho visto due volte, Lou Reed tre o quattro (coi Velvet a Bologna), Patty Smith due, Fleshtones 2 e altri ancora un paio di volte.
La Bamba è sempre bella da suonare e loro sanno che il pubblico la vuole. Che gli costa suonarla?
Io sono un po' Alan Ford, trovo l'aspetto positivo quando possibile

Unknown2 ha detto...

Livio. Beh, tutti d'accordo, allora: wiwa i Los Lobos, ora e sempre.
PS: avercene, di pensionati come Bob! Preziosa una seconda voce sui grandi live che anch'io, per età e logistica, spesso non posso frequentare di persona. E grazie al padrone di casa si può esprimere in libertà e a volte pure in educato dissenso. Altro che maga....

bobrock ha detto...

Si è vero sono un rompicoglioni ne sono conscio e ho molti peggiori difetti .
E siccome pago pretendo e critico quando non tutto va bene .
A meno che di ogni concerto vogliamo solo raccontare e dire che è sempre stato indimenticabile anche quando ci sono delle pecche .
Aggiungo che i lupi hanno suonato dalle 21.25 alle 10.55 ma magari abbiamo orologi differenti .
Comunque bella serata ma al sottoscritto i concerti a Chiari non piacciono .
O meglio quando l’acustica non è buona si perde tanto .
Prossimi due appuntamenti David Byrne
Arcimboldi milano
Buona settimana a tutti

Armando Chiechi ha detto...

Beh nel leggervi posso solo invidiare ( nel senso buono inteso) chi riesce a presenziare a tali eventi anche se il verbo corretto sarebbe vivere certi concerti, ma ad ogni modo mi piace che certe sensazioni ed emozioni provate siano trasmesse con passione a chi non può esserci. A dire il vero ormai conto sulle dita di una mano i concerti che vado a vedere e perlopiù si svolgono durante la stagione estiva ma va bene comunque.
Un abbraccio a tutti.

bobrock ha detto...

Ciao Armando , è la passione che mi spinge ancora oggi a girare come una trottola. Ogni volta che si spengono le luci ancora adesso è un momento di grande emozione.
Poi mi rendo conto di essere iper critico e sottolineo alcuni aspetti negativi quando ci sono . Diffido ma non è il caso del report di questo concerto quando ti raccontano che è tutto una meraviglia.
Ti faccio un esempio: David Gilmour al circo Massimo : recensioni meravigliose, tutto stupendo . Peccato che fosse senza voce , un dettaglio da nulla.
Di nuovo buona settimana a tutti .

Zambo ha detto...

Bobrock. Da sempre ho avuto perplessità sull acustica di Chiari, un concerto dei Cowboys Junkies fu insopportabile visto che loro hanno quel sound rarefatto, atmosferico che una cattiva acustica castiga e anche il sound dei Los Lobosnin era perfetto, troppo stridula in certi momenti ma questa musica non la propone più nessuno, almeno in Italia, perciò non mi sento di fare il redical rock che ci trova il pelo nell uovo, cerco di librarmi sopra le imperfezioni per cogliere l emozione intrinseca che nel caso dei Los Lobos è materia pulsante, materia che vive nella contaminazione, che proprio per essere tale non è purezza, non è estetica perfetta ma emozione nel disordine. Poi uno la vive come vuole

Zambo ha detto...

E non sono il tipo che dice di ogni concerto una meraviglia ma solo che è stata una bella serata. Tu continua a muoverti come titola un gruppo che ama Not Moving, ogni tanto siediti

Unknown2 ha detto...

Livio. Civile confronto, come sempre dovrebbe essere.
E nessuno si offenda per opinioni diverse dalle proprie. Assodato che è stato un bel concerto, ma anche che Chiari non è forse la sede più adatta x eventi di tale portata, e che il minutaggio non è stato dei più generosi.
"Civile" è la parola chiave, mentre in Francia ammazzano un 23enne x le sue idee(che non condivido, ma.... ammazzarlo??? ), o in USA sparano ad alzo zero sui cittadini.
Non incattiviamo, non roviniamo anche la nostra musica, che x noi è molto + di un semplice svago!

Zambo ha detto...

Certo qui i confronti sono franchi ma civili, ci mancherebbe , oltre il rispetto di idee diverse. Solo chi è fascista qui non è ben accetto ma dubito che a loro piacciano i Los Lobos

bobrock ha detto...

Ho sempre votato a sinistra anche se di sinistra non é rimasto più nulla.
Ma evito di addentrarmi in ulteriori elucubrazioni perché lo scritto troppe volte è fonte di ( inutili ) polemiche , scazzi, e chi più ne ha ne metta .
Non sono neanche un radical chic o radical rock . Questa passione la porto avanti dal 1979 prima spendevo tremila lire oggi 300 euro e fortunatamente me lo posso permettere.
Non guardo dall’alto in basso nessuno e men che meno giudico .
La mia percezione è che fintanto che ti diciamo che scrivi meravigliosamente bene ( confermo ) allora tutto procede bene . Nel momento in cui dalla tribuna una voce è differente alla si cambia musica . Il dissenso è mal tollerato ( ma questo è sempre stato un problema anche dei regimi comunisti ).
Vero è che il rock non è perfezione e siamo tutti d’accordo . Vero anche che se lo stesso concerto lo vedo a Chiari e all’auditorium a Roma l’effetto non sarà lo stesso .
Detto questo non mi sembra di essere incappato nel reato di lesa maestà dicendo che a Chiari si sente male .
Tanto di cappello a coloro che organizzano questi concerti con mezzi limitati , ma chi come me di concerti ne ha visti veramente tanti inevitabilmente pensa che la sera prima e la sera dopo in altre location sarebbe stato differente .
Ho anche scritto che sono mie ossessioni personali di chi a 62 anni se non può vedere un concerto in Italia si butta su un aereo per non perderselo .
Questo discorso delle ossessioni vale per le setlist così come il minutaggio dei concerti che è anche desumibile dal sito setlist.com. Per cui se dico che il concerto è durato 90 minuti e non quasi due ore è soltanto per il rammarico che non sia durato di più .
Concludo dicendo che non era mia intenzione offenderti né farti le pulci .
Semplicemente dicevo la mia .
Mentre tu prima mi dai del pensionato poi del radical non so che ….
Fino ad oggi ad eccezione di una volta con Corrado ( salvo poi scusarmi sul blog ) ho sempre cercato di scambiare punti di vista su una passione comune dove non dobbiamo per forza essere d’accordo.
Tutto qui . Nulla di più nulla di meno.
Ma a questo punto mi sento di dire che non vale la pena scambiarsi una opinione se questo è il risultato .
Buona giornata a tutti .


bobrock ha detto...

Ndr: dimenticavo, il concerto a Chiari l’ho visto rigorosamente in piedi , neanche quando andrò in pensione vedrò un concerto rock seduto .

Zambo ha detto...

Mi spiace Bobrock che tu tragga un a conclusione così drastica e interrompere gli scambi, anche quando non collimano, e mi scuso se la mia penna un po sarcastica ti ha offeso. Forse mi sono fatto prendere la mano ma non era mia intenzione mettere dei paletti e delle censure. Al tempo di Western Stars ho subito, non da parte tua, ben altro ma non ho mai pensato di abbandonare il dibattito. E ognuno è andato avanti a pensarla come vuole. Il problema sono gli spazi dove si ascolta il rock in Italia,se pensi che Chiari è un oratorio è detto tutto e tra poco partirà il monopolio delle grandi arene con Live Nation che ha comprato il Forum e altri che hanno messo le mani sul Pala Giulia. Per cui il nostro rock sarà sempre più nei bassifondi a meno che non ti chiami Rolling stones

Armando Chiechi ha detto...

Mi intrometto non per fare l'arbitro ma solo perché credo che scrivere a volte è sempre un po' rischioso per cui in taluni casi uno scambio " acceso " scritto non sortisce lo stesso effetto di uno vis a vis. Sicuramente e lo sottolineo ritengo ci fosse della buona fede da entrambi le parti ed ancora sono convinto che questo spazio concesso da Mauro sia ancora un angolo di sano confronto come sottolinea Livio.

corrado ha detto...

Io credo che molti degli equivoci che nascono quando si comunica risiedano nella modalità che ormai si è affermata di fatto universalmente, vale a dire le Chat o sistemi simili, come i blog e più in generale i social network.
Metti che Mauro e Bob si fossero incontrati al Chiari, a fine concerto. Bob avrebbe polemizzato su acustica e durata, Mauro lo avrebbe mandato a quel paese e poi sarebbero andati a bere una birra insieme!
La Chat crea delle interferenze nel nostro desiderio di comunicare al meglio e ne ho avuto delle dimostrazioni recenti.
Abbiamo fatto un live a Dicembre, un bel live, in cui rivisita amo la storia del punk Anni 70, con i Sex Pistols, i Radio Birdman, gli Undertones, echi dei New York Dolls... Da tempo non mi divertivo così. Poi qualche giorno dopo ci siamo visti al pub per farci gli auguri di Natale, con anche le famiglie di chi ce l'ha. Qualche giorno dopo, sotto le feste, in chat stavamo facendo un po' il punto della situazione e a un certo punto qualcuno di noi ha scritto qualcosa che non è stato capito bene. Apriti cielo! Il cantante ha sclerato, iniziato a sproloquiare. Più cercavamo di appianare quello che era un semplice equivoco, più lui sprofondava in un delirio di elucubrazioni, sovrainterpretazioni e dietrologie, anche insultando la bassista e mandando a quel paese me.
Risultato: il cantante ha mollato tutto e noi siamo alla ricerca di un nuovo frontman, ricominciando tutto da capo e rinunciando ad alcune date già in programma... Tutto per una Chat.
Se fossimo riusciti a vederci in quei giorni (ma era Natale, tutti in giro di qua e di là), forse le cose sarebbero andate diversamente.
Credo davvero che talvolta ci si intestardisca a creare tempeste in un bicchier d'acqua. Io ormai scrivo poco anche per questo

bobrock ha detto...

Zambo …ci contavo sul tour degli stones avevo accantonato cifre iperboliche.
Anzi a tal riguardo sappi che ho una indimenticabile foto con moglie e figlia e…..gli stones backstage Stoccolma 2017.
Trattasi del più grande colpo di culo della mia vita concertistica grazie ad un carissimo amico che mi ha voluto fare un regalo speciale.
Non me ne volere quando faccio sottolineature ….ma non mi basta mai nulla . Ho potuto fare solo una data dei lupi che sono un gruppo meraviglioso che meriterebbero molto ma molto di più .
Un abbraccio a te e a tutti voi .

bobrock ha detto...

Hai ragione Corrado , io ha volte mi infervoro , ma poi mezz’ora dopo ho già dimenticato tutto.
Con gli scritti è veramente facile un malinteso.
Un abbraccio

Zambo ha detto...

Un abbraccio Bobrock and rock on! Con gli Stones e con altri veterans io preferisco lasciar perdere, li ho visti nei loro giorni migliori e non voglio farmi prendere dalla nostalgia. Poi come è successo la scorsa estate per il Boss ci vai e ti emozioni un altra volta. Naturalmente non con tutti, mi hanno detto che gli Who sono stati un po una pena ma vabbe, ero pronto ad andare a Nimes in moto a edere Young ma è saltato tutto. Mi accontenterò col festival ADMR a Chiari : Del Fuegos Robert Cray Samantha Fish.

Unknown2 ha detto...

Livio. Diavoletto: e se tornasse il Boss? Ha appena annunciato venti date di "cavalleria contro il king(indovinate chi è)" nelle arene americane da marzo a maggio. E se gli venisse voglia di ripassare anche in Europa? Magari x l'ultima apparizione in un Sansiro ormai condannato a morte.... perchè no?

bobrock ha detto...

Ci mancava anche Ron wood a Lucca …
Rischio il divorzio per giusta causa .
Devo trovare il modo di andare ; tenete conto che 4/9/12/15/19 sono date di luglio in cui avrei concerti .
Devo incastrare il 17 😇😂

Vincenzo Pegurri ha detto...

Per quanto riguarda scaletta, emozioni e qualità attuale dei Lobos niente da aggiungere o rettificare e ci mancherebbe. Acustica, io ho assistito al concerto dalla tribuna, primi 3/4 brani inascoltabili . Addirittura si faceva fatica ad individuare le voci sommerse completamente dagli strumenti. Per fortuna poi le cose sono migliorate e l'acustica ha raggiunto per me la sufficienza piena (6,5). Direi lche purtroppo siamo sopra la media della qualità acustica dei concerti (CIRCA 400 più omino quelli che Zamvo si vede in circa tre anni )) a cui ho assistito in Italia e questo è il vero dramma.

bobrock ha detto...

In leggera differita : David Byrne a Milano ovvero l’intelligenza fatta a persona .
Più che un concerto una performance.
13 elementi su un palco dove non c’erano postazioni fisse , 4 ballerini . Chiunque era in movimento per 105 minuti . Anche a livello fisico un bel impegno perché muoversi e suonare assieme deve essere complicato oltre che faticoso .
Il tutto con uno schermo che avvolgeva gli spettatori nel quale venivano proiettate immagini a tema dove a volte avevi la sensazione di essere fisicamente dentro .
Byrne con qualche chilo in più e ancora con una voce potente .
Ovviamente buona parte della setlist poggiava su brani dei TH.
Dubito che questo anno vedrò qualcosa di meglio . Per fortuna domani sera replico .
Last but not least acustica ottima .

Unknown2 ha detto...

Livio. Thanks Bob, bene che Byrne sia ancora lui. Artista intelligente e creativo, anima di uno dei gruppi di punta anni '70 e '80. E se lo "spettacolo" non va a discapito della qualità musicale, ben venga ad arricchire lo show.
Solo una cosa: acustica ottima, dici, ma non citi la location milanese. E' un'info quantomai preziosa...

bobrock ha detto...

Hai ragione Livio , trattasi degli Arcimboldi

bobrock ha detto...

Ciao Vincenzo la prossima volta bisognerà puntare su Auditorium a Roma . Tutto tranne che Chiari ….

Vincenzo Pegurri ha detto...

Non sono così negativo. Come ho scritto, purtroppo, in Italia la situazione è drammatica. A Chiari ci si salva e poi il lavoro incredibile di Maurizio and Company va premiato almeno con la presenza.

Vincenzo Pegurri ha detto...

T.H. uno dei me gruppo della vita. Lo ascolto ancora moltissimo ed è incredibile come risultino ancora attuali

Armando Chiechi ha detto...

Concordo con la definizione di Bob su David Byrne : " L' intelligenza fatta a persona" . Anni fa passò pure dalle mie parti per accompagnare uno dei suoi album solisti ma di cui non ricordo più il titolo, tranne il fatto che il tour fu di " supporto"al disco seguente a Rei Momo o almeno così ricordo. Mea culpa... ma ho recuperato solo oggi la visione del film " Liberami dal Nulla " di Scott Cooper tratta dal libro di Zanes su Nebraska e la sua lavorazione e di cui Mauro ne consigliò la visione. Bel film asciutto e dal taglio quasi indipendente e con uno strepitoso Stephen Graham nei panni di Douglas Springsteen. Sicuramente non un capolavoro ma che vale la pena comunque di vedere, come già accaduto per " Il Fuoco della Vendetta" e " Crazy Heart" con uno strepitoso Jeff Bridges. Per il resto e riguardo letture che avevo dimenticato in un angolo, qualche giorno fa mi sono accorto che possedevo da anni " L'uomo che cade" di Don De Lillo e che in realtà non avevo mai letto e messo da parte non ricordo più per quale motivo. Cose strane ma che appaiono così all'improvviso dal nulla...

bobrock ha detto...

Vi faccio sorridere con qualche dato : i rush suoneranno a Milano a marzo 2027
Tenete conto che suonarono già due volte nel 2004 con 5000 paganti e nel 2007 con 4000 al forum .
Dopodiché il tour successivo ( stranamente non passarono più da noi infatti andai a Francoforte )
Adesso tornano e il loro cachet è di un milione di dollari per suonare ( fonte certa ). I prezzi dei biglietti vanno da un minimo di 100 euro a un massimo di 350
Mentre i prezzi per i biglietti vip partono da 300 euro a ……..2700 ( non sto scherzando)
Chi organizza è Mc2 di cui non so nulla e gli ho scritto ieri dicendogli che per 2700 euro devono resuscitare Neil Peart , suonare sette ore e concludere con un baccanale orgiastico con vini cibi e donne a volontà ….
Ad oggi non mi hanno risposto ma vi terrò aggiornati
Io comunque punterò su Parigi

Unknown2 ha detto...

Livio. "I Peccatori". Stranissimo film, un horror\musical in cui il potere del blues primigenio (anni '30, con un simil-Robert Johnson) confligge con i vampiri bluegrass che al sole dell'alba bruciano, maledetti.
Cito solo alcuni dei musicisti, a vario titolo, coinvolti: Buddy Guy, Eric Gales, Christone Kingfish, Rhiannon Giddens, Lars Ulrich(!!!, sì proprio "lui"), Bobby Rush, Alvin Youngblood Hart...
Deve + di qualcosa a "Dal Tramonto all'Alba" di R.Rodriguez(ma tarantiniano al 100%) ed è una gioia per gli occhi e per il cuore di qualunque true music fan. Da vedere.
Altro che sanscemo....

Zambo ha detto...

Unknown2, anche un mio che marginalmente segue il rock mi ha consigliato la visione de i Peccatori ma purtroppo sembra che sia solo su Sky, che non ho, invece al cinema consiglio vivamente Il filo del ricatto di Gus Van Sant basato su un fatto realmente accaduto. Anche lì ottima musica soul con un dj afro vecchio stampo. Film decisamente anni settanta

Zambo ha detto...

Spero che nessuno se la prenda ma i Rush non mi sono mai piaciuti mentre per Ron Wood ci sto facendo più di un pensierino visto che nell'inverno del 2020 o forse era ancora 2019 l'ho visto a Birmingham in un concerto tutto all'insegna di Chuck Berry veramente divertente

bobrock ha detto...

Ciao Zambellini so bene che i rush non sono nelle tue corde , io amavo il drumming di Neil Peart che insieme a Ginger Baker sono i due batteristi che ho più ammirato.
Per Ron Wood ho una comoda sesta fila anche perche ricordo la tua recensione.
E quindi se non ora …,quando ?

Unknown2 ha detto...

Livio. Sì, io "I Peccatori" l'ho visto su sky. Speriamo divenga disponibile a breve anche free.
PS sconsiglio vivamente sky. Io ormai lo uso più che altro x il servizio mysky, che consente di registrare o scaricare i programmi desiderati, costruendosi così una tv personale. Ma come contenuti davvero non vale la pena: "è" una pena!!!

Unknown2 ha detto...

Livio. Doveroso segnalare, sul sito del Busca, una bella, lunga intervista a Leo Lyons, basso dei Ten Years After. 82enne lucido ed entusiasta, è prodigo di particolari e aneddoti dell'era d'oro della ns musica. Woodstock, le paturnie di Alvin Lee, gli inizi, i rapporti con manager e major, ogni argomento è sviscerato in modo fresco e interessante.
Anche xchè, ribadisco, i TYA sono un tesoro da riscoprire.

Armando Chiechi ha detto...

A proposito di cinema , soundtracks ..musica ecc. seguirò il consiglio di Mauro circa l' ultimo film di Gus Van Zandt. Intanto prima del film un amico mi ha passato la soundtrack del film " The Sinners" che ho trovato davvero ben fatta e coinvolgente. Continuo ad ascoltare e ad amare l'ultimo lavoro di Lucinda Williams ed ho preso l' ultimo di Marc Broussard interamente composto da riletture e Van Morrison che come di consueto alterna alle sue composizioni quel materiale pescando nella tradizione del blues,swing e jazz...certo nulla di nuovo ma sempre un bel sentire. Ho quasi finito " L'Uomo che cade " di Don De Lillo che seppure è stato scritto nel 2007 ci ricorda quanto sia un grande della letteratura. Tra i prossimi da leggere il primo di Anna Bailey,Joyce Carrol Oates, Erri De Luca, Rose Eldrich. Ho visto e letto che è uscito l'ultimo album dei Delines...sarei curioso di sapere qualcosa da Mauro in proposito ..

Unknown2 ha detto...

Livio. Sì Armando, "I Peccatori" è un film "per noi". Pensa, solo x fare un esempio, che i due gemelli neri protagonisti si chiamano Smoke uno, e Stack l'altro...
Viene qui rovesciata la consuetudine x cui è il Blues la musica del diavolo, infausto ruolo appioppato invece alle radici della musica bianca: evidente, sacrosanta rivendicazione razziale e neppur tanto velata critica al ns amico biondo....

Armando Chiechi ha detto...

Grazie Livio

Unknown2 ha detto...

Livio. "Il professore e il pinguino", piccolo\grande film, divertente e commovente, intelligente e dolcissimo. Argentina, anni bui, storia vera. Toccante apologo antifascista ma soprattutto contro la codarda, egoista indifferenza che induce a girarsi dall'altra parte, a distogliere lo sguardo, invece di intervenire.
Su sky, ma se vi capita di beccarlo altrove non perdetelo.
Si conclude così: "Sì, sono triste. Ma felice, di essere triste"

corrado ha detto...

Un'altra bella canzone interpretata dal Boss: la cover di Shane MC Gowan.
Springsteen ha 76 anni, continua a fare dei super tour, incide ancora materiale nuovo con grande capacità compositiva (anche Western Stars, arrangiamenti discutibili a parte, possiede una forte capacità di scrittura e Letter ti You è un altro bel disco). Le collaborazioni per Jesse Malin, Lucinda Williams e ora Shane MC Gowan, la canzone per Minneapolis, ci restituiscono un artista vivo, che ha sicuramente già dato il meglio di sé, ma che continua a essere centrale nel mondo della musica rock e non solo di esso.
Da altri, sia fra i più giovani che fra i suoi coetanei, mi aspetterei un minimo di quello che ho appena elencato, non da lui, dal quale pretendiamo spesso l'impossibile e al quale riserviamo critiche anche aspre che per altri musicisti forse non riserveremo.
Perdonate, in questi giorni sono di nuovo un Boss fan

corrado ha detto...

Riserveremmo (il T9...)

Unknown2 ha detto...

Livio. Ciao Corrado. Io invece, fan del Boss da + di 50anni, mi sento in dovere di sottolinearne anche i passi (o mezzi passi) falsi, tanto x non scivolare nella + trita agiografia del mito.
Trovo la sua Rainy (uno dei miei pezzi preferiti in assoluto) piuttosto monocorde, un po' sfocata, priva dello struggente crescendo che infiamma l'indimenticabile originale di ShaneMcG.
L'arrangiamento poi ricorda un po' le atmosfere standardizzate di "Only the strong..."; poi leggo che è opera del solito Aniello, che continua a fare danni, e capisco tutto...
Bruce, trovati un arrangiatore serio, preparato, rispettoso della tua musicalità, appassionato come meriti!

Marco ha detto...

Bruce, da anni, il produttore giusto ce l'ha in casa (indossa una bandana), peccato non lo usi mai...

corrado ha detto...

Vero. È come se avessero stabilito in partenza delle gerarchie: tu ti occupi di questo, tu fai quello, ecc.
Però a me questa versione piace 😅

Unknown2 ha detto...

Livio. Che bello, discorrere tranquillamente di musica con persone appassionate e competenti.
Sarebbe risolutivo se LS tornasse al timone della produzione, ma temo che dopo tanti decenni (con pause) di coabitazione i rapporti tra loro non siano + così semplici. Eppure Van Zandt ha dimostrato una volta di + coi suoi strepitosi live di essere un top sia come band leader che come arrangiatore\produttore.
Corrado: fai benissimo a ribadire la tua opinione. Io stesso, pur non essendone entusiasta, spero Rainy Night piaccia a tanti!

corrado ha detto...

Il nostro ricordare continuamente quanto è bello discutere tranquillamente delle nostre differenti opinioni non è un semplice ricordare che siamo persone attente e rispettose delle tante personalità che incontriamo ogni giorno, ma è anche segno del forte contrasto con quello che viviamo nella vita quotidiana.
Proprio poco fa, di ritorno a casa, un deficiente mi ha tagliato la strada con la sua auto senza rispettare il diritto di precedenza.
Gli ho zaccato una bella suonata di clacson e lui che ha fatto?.
Si è fermato con l'auto e ha cominciato a mandarmi insulti dall'abitacolo, poi è ripartito sgasando.
Non gli è piaciuto essere stato richiamato per un suo torto evidente.
Ho pensato: Questo è uno di quei genitori di certi nostri alunni che non sopportano di essere sgridati quando sono in torto. È il mondo di oggi, in cui stiamo diventando ormai delle mosche bianche.
Sembra che non abbia a che fare col rock e con l'educazione musicale e culturale in generale, ma secondo me vi ha tantissimo a che fare

bobrock ha detto...

Ma quanto hai ragione …

bobrock ha detto...

Corrado scivoliamo sempre più verso Il basso …occhio a litigare con qualcuno altro in macchina perché si sa come si comincia ma non come si finisce
Comunque tutta la mia solidarietà

bobrock ha detto...

Dopo black crowes e Ron wood ho aggiunto anche tom jones al mio tour estivo tra giugno e luglio 12 appuntamenti e di cui soltanto due a Milano 😱😂

Armando Chiechi ha detto...

Che dire se non ribadire che questo spazio è un angolo di sano confronto e discussione. Rainy Night in Soho di Bruce personalmente l'ho trovata da una parte sincera e dall' altra buttata un po' lì ma nel contesto di un album tributo può andare bene, seppure prediligo quanto ha fatto con la versione di Malin. Ad ogni modo comunque mi ha commosso ( Rainy Night in Soho)non tanto perché era lui a cantarla ma perché mi ha fatto pensare a Shane McGowan e a quanto ci stiamo lasciando dietro...a tutta la musica e a tutte le passioni, agli anni che passano e a quante brutture sembrano prendere sempre più il sopravvento e l'episodio raccontato da Corrado non è certo un caso isolato. Riguardo Tom Jones inutile dire che a prescindere da quanto fatto certe volte in passato o eseguito nel kitch di Las Vegas , rimane una tra le voci più belle della nostra musica. Certe sue esecuzioni poi ( vedi la serie dedicata al blues prodotta da Martin Scorsese o l' accoppiata con Hugh Laurie a New Orleans) lo dimostrano e poi essendo uno tra i cantanti preferiti da mia madre insieme a Ray Charles inutile dire che mi riporta alla mia infanzia e a certi ricordi legati al passato. Che possa la saggezza, la lucidità e la consapevolezza accompagnarci verso un futuro sempre più incerto. Buona domenica a tutti.